Atelier su Facebook Atelier su Pinterest Atelier su Istagram Atelier su Google+ Atelier su YouTube

Arte
Robert Capa in Italia 1943-44
Momenti emblematici della Seconda Guerra Mondiale immortalati dal grande fotografo in mostra a Parma.

18 novembre 2016

Robert Capa sbarca in Italia e lo fa con le sue emozionanti fotografie. Inaugurata il 17 Ottobre 2016, la mostra si protrarrà fino al 15 Gennaio 2017 e trova spazio a Palazzo Pigorini nel centro di Parma. Le fotografie esposte sono distribuite su due piani nella cornice del palazzo e ripercorrono lo sbarco degli alleati nel nostro continente coprendo due anni, il 1943 ed il 1944.


In ordine cronologico, parte lo scorrere delle immagini con le quali Capa racconta la
resa di Palermo
, la posta centrale di Napoli distrutta da una bomba ad orologeria, il funerale delle giovani vittime delle Quattro Giornate di Napoli. E ancora, vicino a Montecassino, la gente che fugge dalle montagne minacciate dalla violenza dei combattimenti per arrivare infine ad i soldati accolti a Monreale


Volti, corpi e territori immortalati dal fotografo ungherese come testimonianza della crudeltà della guerra e della sua durezza ma anche ritagli di speranza dove
si cerca di recuperare l’umanità che la guerra prova a spazzare via. L'obiettivo di Robert Capa tratta tutti con la stessa solidarietà, fermando la paura, l'attesa, l’attimo prima dello sparo, il riposo, la speranza.


"Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino"
. Questa frase dello stesso fotogiornalista riassume la sua filosofia ed il modo di interpretare il suo lavoro. Capa, in oltre vent'anni di attività, ha seguito i cinque maggiori conflitti mondiali: la guerra civile spagnola, la guerra sino-giapponese, la seconda guerra mondiale, la guerra arabo-israeliana del 1948 e la prima guerra d'Indocina, fino a rimanere ucciso a Thai Binh il 25 maggio 1954 calpestando una mina.


Ad accompagnare la mostra un
catalogo con testi di Beatrix Lengyel, Ilona Stemlerné Balog, Éva Fisli e Luigi Tomassini, bilingue italiano/inglese, di 192 pagine e 80 fotografie. È una coedizione Museo Nazionale Ungherese di Budapest e Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia.


Le foto Di Robert Capa trasportano lo spettatore dentro al campo di battaglia, gli fanno respirare la polvere delle macerie e sentire l'odore del sangue dei feriti, si viene catapultati indietro nel tempo ed in alcuni casi viene quasi voglia di abbracciare il soggetto ritratto come segno di conforto, in un forte stato di empatia.
Le foto esposte sono 78, e lasciano un paio di pareti vuote nello snodarsi delle sale del palazzo. Come detto il periodo coperto è solo quello del '43-'44 in Italia e ciò lascia allo spettatore la voglia e la curiosità di trovarsi davanti al resto della produzione di Capa per vivere con lui ed attraverso i suoi occhi le emozioni vissute dal più grande fotoreporter di guerra.


Maggiori informazioni su orari e biglietti si possono trovare sul sito del Comune di Parma.




  • RINASCIMENTO: PITTORI DI CORTE

    Una nuova rassegna a Rubiera per conoscere pittura e cinema


    10 febbraio 2017

  • Visioni d‘ambiente

    Tre appuntamenti con il cinema per riflettere su temi ambientali


    10 dicembre 2016

  • Denis Palbiani

    Meraviglie del mondo sommerso


    01 dicembre 2016

  • Marco Arduini

    In viaggio tra passato e presente


    10 ottobre 2016

  • Vivian Maier

    Una fotografa ritrovata


    19 gennaio 2016

  • LUCA RAFFAINI

    L’armonia del suono: vibrazioni per l’equilibrio


    05 novembre 2015

  • Così lontano, cosi vicino. Le Reggiane.

    Ciclo pittorico tra passato e presente


    27 ottobre 2015

  • L’Intermittente

    creazioni tematiche


    19 ottobre 2015

  • Donne e Motori

    Diversamente uniti


    15 ottobre 2015

  • I’ll be your mirror

    Fogg - art photo gallery


    12 ottobre 2015